Dir. gen.: prof. A. G.G. Merendoni.
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PROGRAMMA MILITARE

L'istruzione che continua la tradizione militare italiana del combattimento individuale, riprende infatti dei metodi, insegnati da istruttori reduci delle guerre dal 1917 al 1945, delle diverse specialità del REI, RM e MVSN. Gli scenari di guerra dove questi furono presenti, sono stati numerosi, ricordiamo: Italia, Albania, Etiopia, Spagna, Somalia, Sudan, Libia, Tunisia, Egitto, Francia, Grecia, Slovenia, Croazia, Serbia, Montenegro, Russia, Cina, ecc.. Dove il militare italiano si dimostrò tra i migliori nel combattimento individuale, per la sua preparazione, coraggio e determinazione, già tipica dell'italiano che dal Trecento aveva creato il militare professionista, in tutte le specialità dell'esercito (uomini d'arme, cavalleggeri, fanti, ecc.).

Attualmente tale programma è richiesto all'interno dell'Esercito Italiano e da altri eserciti europei, particolarmente dalle Forze di Proiezione, per gli interventi di Peace Support Operation (PSO) ormai in tutto il mondo.

  1. Combattimento col pugnale, daga o pugnale-baionetta.
    1. Combattimento sulla parte sinistra (arma con punta diretta verso l'avversario).
    2. Combattimento sulla parte destra (arma con punta diretta verso l'avversario).
    3. Combattimento in luoghi angusti (arma con la punta verso il basso).
    4. Eliminazione silenziosa di una sentinella.
  2. Disarmi contro strumenti od oggetti penetranti, taglienti o contundenti.
    1. Difesa dall'alto, dal basso, dall'esterno, dall'interno, dalla mano sinistra avanti, dal calcio.
  3. Combattimento col pugnale in acqua (situazione di incursione, o in immersione con completa attrezzatura subacquea).
  4. Combattimento col pugnale-baionetta inastato sul fucile.
  5. Uso dello sfollagente.
    1. Istruzione in guardia non contrastante.
    2. Istruzione in guardia contrastante sulla parte sinistra.
    3. Istruzione in guardia contrastante sulla parte destra.
  6. Uso dello sfollagente insieme allo scudo.
  7. Uso della pistola in coazione operativa.
  8. Uso del fucile in coazione operativa.

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